Boom vendite auto ma poca attenzione ai ricambi

rear view mirrorLa vendita delle automobili in Italia ricomincia a correre e questo con effetti positivi sull’occupazione e sull’intera economia del Paese. Ma troppo spesso ci si dimentica della sicurezza delle auto e dell’inquinamento che un mercato della componentistica non regolamentato può produrre. Adiconsum – sottolinea Paolo Landi, Segretario Generale – denuncia come i ricambi e i materiali di consumo per la manutenzione dell’auto (filtri, lubrificanti, batterie, pneumatici) si possono trovare presso i punti vendita della grande distribuzione, a prezzi apparentemente allettanti, ma senza nessuna reale garanzia sulla loro conformità alle prescrizioni del costruttore dell’auto.

Peccato – continua Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum – che questi articoli, altamente inquinanti, siano soggetti a regole di smaltimento obbligatorio, per soddisfare le quali gli operatori del settore pagano giustamente un contributo significativo. ADICONSUM chiede al Governo un intervento serio sul piano legislativo, affinché anche chi vende liberamente al consumatore sia soggetto al controllo dello smaltimento e la sorveglianza sullo smaltimento selvaggio sia intensificata. Il business di pochi o tanti che siano non può bypassare la sicurezza e la salute di molti.

Una reale concorrenza sul mercato va condotta secondo le regole di una corretta competizione fra tutti i soggetti, evitando i falsi risparmi del “fai da te” che, se non regolamentati, possono produrre danni in termini di sicurezza e salute alla collettività. Per Adiconsum è arrivato anche il momento di mettere sotto controllo la fornitura di ricambi usati, provenienti cioè da revisione o rettifica di parti sostituite oppure dalla demolizione di veicoli incidentati o vetusti. ADICONSUM chiede, inoltre, che sia introdotto l’obbligo dell’etichettatura di questi ricambi, che contenga, oltre alla descrizione, il numero di matricola del componente, il veicolo di provenienza (identificato dal numero di telaio e dall’anno di produzione), insieme all’attestato di collaudo del pezzo medesimo (chi ha collaudato, in che data, e con quali attrezzature e sulla base di quali specifiche funzionali).

Comunicato stampa Adiconsum

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