TRASPORTI: vergogna nazionale e peso per la ripresa economica

zurichhb “Riprendono le attività produttive, mentre i mali del trasporto restano: perdita bagagli, ritardi degli aerei, sistema ferroviario lumaca e tagli al Sud, caos nelle arterie stradali di accesso alle aree urbane, vie del mare non sviluppate, imbuti Autostradali quali la Salerno-Reggio Calabria ed il Passante di Mestre segneranno anche i mesi autunnali e invernali”. “Adiconsum denuncia le vergogne nazionali di un sistema dei Trasporti colabrodo, che avrà effetti pesanti nei prossimi mesi sull´intera economia italiana: subito un Piano dei Trasporti Nazionale”. Un´estate rovente, non solo dal punta di vista climatico, si è consumata da poco – dichiara Paolo Landi Segretario Generale di Adiconsum – e migliaia di turisti hanno subito raggiri e disagi in ogni segmento del sistema dei Trasporti del Paese. E´ un vero e proprio colabrodo, continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum, che nei periodi di vacanza comprime lo sviluppo possibile del nostro Turismo e che nei mesi autunnali e invernali, sarà, come è sempre stato un vincolo allo sviluppo per l´economia italiana. 

Adiconsum denuncia un sistema dei trasporti fatto da autostrade “budello” e ad “imbuto” che rallentano l´enorme flusso di trasporto merci e finiscono per bloccare gli investimenti produttivi ed il Turismo culturale e invernale, soprattutto nelle aree deboli del Paese; un trasporto aereo che mostra la corda sotto i colpi di servizi inefficienti e di compagnie low cost e non, che troppo spesso fanno accumulare ritardi da guiness dei primati a passeggeri che prendono gli aerei per velocizzare i propri spostamenti per affari. Completano il quadro desolante – continua Giordano – Vie del mare non sviluppate ed un sistema ferroviario che nella maggior parte delle Regioni, nei prossimi mesi, farà soffrire le pene dell´inferno a centinaia di pendolari costretti a spostarsi per lavoro e che al Sud diventa un vero e proprio calvario per chi decide di spostarsi ad esempio da Trapani a Gela, da Roma a Taranto o da Roma a Reggio Calabria, coprendo col doppio del tempo, da otto a dieci ore, distanze che nelle tratte più remunerative si percorrono in 3-4 ore.

Adiconsum ribadisce la necessità di investimenti pubblici e privati, in infrastrutture produttive, soprattutto nelle aree deboli del Paese e più poteri alle Autorità di controllo in un sistema dei trasporti che si liberalizza sempre di più. Il Governo intervenga varando con urgenza un Piano dei Trasporti, che trovi le necessarie sinergie tra tutti i comparti (Aereo, Stradale e autostradale, Ferroviario, Vie del Mare, Trasporto urbano avanzato) del settore, concertato con le Associazioni dei Consumatori e le Associazioni del mondo produttivo e dei trasporti.

 Tratto da adiconsum.it

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