Patente a punti: è ora di rimettere mano alla normativa

king of carsDal 1° luglio i conducenti che negli ultimi due anni hanno rispettato il Codice della Strada hanno avuto automaticamente l’accredito di un bonus di due punti. Ciò significa che i più virtuosi, coloro cioè che non si sono mai visti decurtare nemmeno un punto, sono arrivati ad avere sulla propria patente 26 punti. A beneficiarne saranno quasi 26 dei 35 milioni di patentati italiani.
Per verificare il proprio saldo-punti basta chiamare da un telefono fisso il numero 848.782.782, attivo 7 giorni su 7 al costo di una telefonata urbana, oppure consultare il sito http://www.ilportaledellautomobilista.it/, il sito web del ministero dei Trasporti dedicato alle pratiche on line del settore motorizzazione.

·      Da quando è entrata in vigore la normativa sulla patente a punti 6 anni fa, più di 50 milioni di punti sono stati sottratti.
·      Chi commette il maggior numero di violazioni al Codice della Strada sono i maschi, titolari del 57% delle licenze di guida.
·      La patente a punti prevede la possibilità di far recuperare i punti persi attraverso la frequentazione di corsi di recupero che si tengono presso le autoscuole. Peccato che siano pochi, però, i guidatori che si attivano per recuperarli: ad oggi sono infatti stati recuperati solo 1,3 milioni di punti (2.6%) e lo 0,28% di tutti i patentati è dovuto tornare dietro i banchi per riottenere la patente.
 

Tutto questo per dire che il meccanismo della patente a punti sta comunque attraversando un periodo di minore incisività, molto dello smalto iniziale è stato perso: pochi i controlli, troppi gli escamotage sulla comunicazione di chi era alla guida del veicolo in caso di infrazione (i nonni italiani o sono sicuramente tra i conducenti più indisciplinati o i più generosi e disponibili a farsi decurtare punti a vantaggio dei parenti più giovani!). Inoltre se proprio si vuol mantenere il “pieno” di punti basta pagare una sanzione accessoria e crolla l’obbligo di comunicare chi fosse alla guida. Tante, troppe le falle che si sono aperte sul meccanismo e gli incidenti non scendono più.

Adiconsum crede sia ora di rimettere mano alla normativa per renderla più incisiva e permettere di risparmiare vite sulle strade.

Tratto da adiconsum.it

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