Da Facebook a Twitter, come salvare… l’identità

photo phoneSos social network. Smarriti di fronte alle potenzialità dei vari Facebook, MySpace, Twitter? Spaventati all’idea di essere derubati della propria identità? Niente paura: in soccorso degli utenti arriva la guida del Garante per la privacy, dal titolo “Social Network: attenzione agli effetti collaterali“.
Lo scopo è quello di fare chiarezza tra l’esaltazione delle possibilità di comunicazione offerte e i pericoli per la vita privata e i diritti dei naviganti. Ma anche fornire spunti di riflessione e consigli per tutelare, nel mondo virtuale, la nostra vita reale. “Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi sia per utenti più esperti“, pensato per accompagnare chi vuole entrare in un social network oppure aiutare chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo. Ventiquattro pagine e quattro capitoli per sfruttare al meglio solo gli aspetti positivi dei social network, mettendo in guardia dai pericoli che possono colpire due dei beni più preziosi: l’identità e i dati personali. Spesso messi a rischio dagli stessi ‘proprietari’, che imprudentemente espongono informazioni personali ingannati dal falso senso di intimità di questi strumenti tecnologici.

La piazza virtuale, infatti, può provocare “effetti collaterali” anche a distanza di anni, andando oltre la semplice condivisione di foto, messaggi, conoscenze con amici di tutto il mondo. E’ per questo che il Garante della privacy nella sua guida sottolinea l’importanza dell’autotutela, intervenendo comunque a livello internazionale per definire regole e comportamenti che proteggano gli utenti e le libertà individuali. La guida si rivolge a varie tipologie di naviganti: non solo adolescenti, ma anche genitori, persone in cerca di lavoro, professionisti.
Per tutti valgono gli stessi avvisi, ovvero riflettere prima di inserire online dati che potrebbero essere usati per recare danno, fare attenzione e chiedere il consenso prima di postare foto di amici e familiari o prima di diffondere dati che potrebbero aiutare un malintenzionato a risalire al proprio conto in banca. Tra i vari consigli, restano da preferire quelli che fanno riferimento a comportamenti quotidiani anche al di fuori della rete: autogoverno, rispetto degli altri e accortezza, essere informati e tenere gli occhi aperti. Soprattutto per sventare possibili “furti di identita’”. A volte infatti, rubando i dati personali vengono creati e usati profili di altre persone, cosi’ basta dare qualche piccola informazione e si finisce con l’essere “clonati”…

La guida si può scaricare dal sito http://www.garanteprivacy.it/ oppure si può richiedere in formato cartaceo all’Ufficio relazioni con il pubblico, Piazza di Monte Citorio 123, lunedì-venerdì ore 10-13. e-mail urp@garanteprivacy.it.

Tratto da svegliaconsumatori.it

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