Un piano di investimenti per sostenere le famiglie

“Un piano di investimenti per sostenere le famiglie”

”Bisogna reagire, sostenere i redditi bassi. Si e’ fatto qualcosa, ma bisogna proseguire, bisogna investire”. Commenta così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il dato emerso dal Rapporto Censis, secondo cui le famiglie italiane che si sentono potenzialmente minacciate dal “default” sono complessivamente quasi 11 milioni, circa il 40% del totale, in sostanza una famiglia su due. ”Se perdono il lavoro perdono il reddito e se perdono il reddito, le difficoltà che hanno attualmente per i mutui, per il welfare, si aggraveranno ancor più. Questo – ha aggiunto Bonanni – e’ un problema molto, molto serio. Ecco perche’ riteniamo che bisogna investire di piu’ e creare ammortizzatori e meccanismi di sostegno, come quelli che abbiamo invocato, per coloro che hanno i mutui. Bisogna intervenire sui mutui, come si e’ intervenuto, ma bisogna anche intervenire sui redditi di chi li puo’ perdere, perche’ altrimenti salta tutto in aria”.
”Senza investimenti – ha ribadito Bonanni – l’economia si deprime, e con un’economia depressa avremo disoccupati in piu’; bisogna impegnarsi moltissimo, e spendere tutto cio’ che c’e’ e aggiungere altro, come raccomanda l’Ue”.
Riguardo alla manovra finanziaria Bonanni ha osservato che ”c’e’ stata una risposta importante sul taglio delle tasse sui salari, su strumenti a favore dei redditi, sugli interventi per pensionati e lavoratori”. ”Pero’ – ha aggiunto – non ci va bene che sia una tantum: bisogna ripetere ogni anno gli interventi. Vorremmo che siano interventi strutturali in modo da rassicurare la gente e renderla piu’ tranquilla, perche’ la tranquillita’ e’ importante in questo momento difficile per l’economia italiana”. Quanto all’abbassamento del tasso di sconto da parte della Banca centrale Europea, “questo – ha commentato Bonanni – ha un effetto benefico per il nostro debito, che e’ il piu’ alto in Europa e che fino adesso ha tolto spazio alla possibilita’ di investire. Quindi, questo respiro in piu’ puo’ essere impiegato sulle infrastrutture materiali e immateriali e sull’energia, che ci costa tanto, con un intervento sulle energie pulite e rinnovabili in modo da affrancarci dal peso degli idrocarburi”.

Comunicato Stampa Cisl

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.